Il Prof. Hernán Huarache Mamani vuole destinare le royalties dei suoi libri pubblicati al miglioramento dell’educazione nel sud del Perú, in special modo per i bambini che provengono dalle famiglie più povere, creando l’Università della Vita e della Pace. Questa è un’istituzione educativa con una direzione educativa diversa dall’università già esistente, allo scopo di  formare professionisti di alto livello che permetteranno di creare una società più giusta, di fratellanza e sorellanza.

La sua compagna, con senso pratico, stimola la creazione del primo asilo di questo nuovo tipo di educazione e propone di prendere spunto dal metodo steineriano in quanto molto vicino al concetto di educazione Andina. Prende quindi i contatti con l’istituto Schiller di Lima, promuove il viaggio di formazione del primo gruppo di quattro insegnanti verso la capitale.

E’ necessario il progetto di studio del funzionamento dell’asilo per rendere possibile l’apertura di questo asilo. Viene dato l’incarico a un professionista per creare la documentazione necessaria da inviare al Ministero dell’Educazione.

Nel settembre del 2001 nasce la Fondazione Mamani, grazie a fondi offerti dal prof. Mamani.

Si cercano in affitto i locali per l’asilo, ma il locale non viene dato all’istituzione perché l’inquilino non vuole cedere il locale.  Mamani rende quindi disponibile la sua abitazione come primo asilo per questi bambini, facendo apportare ai locali le modifiche necessarie. Il materiale didattico viene acquistato grazie ai fondi del Prof. Mamani. Con tante difficoltà viene infine scelta la persona incaricata a dare inizio al primo “Jardín de la Vida y la Paz”.